L'angolo della fantasia

La canna e l'olivo
Un giorno la canna e l'olivo discutevano di forza, di resistenza e di sicurezza.
L'olivo rinfacciava alla canna di essere debole e di piegarsi a tutti i venti.
A quest'accusa la canna non rispose e restò silenziosa aspettando di vedere l'olivo alla prova.
Passò un pò di tempo.
Un giorno si alzò un vento fortissimo e si scatenò una violentissima tempesta.
La canna ondeggiò, si piegò fin verso terra, fu sbattuta a destra e a sinistra. Intanto l'olivo cercava in tutti i modi di resistere alla forza del vento.
Alla fine la canna che si era piegata alla forza del vento riuscì a salvarsi; non altrettanto bene andò all'olivo che fu spezzato dalla bufera. 

Esopo 'Favole' (Inviato dalla classe terza della Scuola Primaria "D.Berti")

 

IL CORMORANO PREPOTENTE

 

Testo originale di SAMUELE BRUNATTI - Classe quinta – Scuola “A. Frank”

 

 

Sulle rive di un lago, un po’ di tempo fa, vivevano un fenicottero, un airone, due intere famiglie di oche e di germani reali e un vorace cormorano.

In quel lago c’erano molti pesci, ma non bastavano per tutti quanti perché il cormorano se ne mangiava cinque o sei per volta.

Erano tutti molto arrabbiati e preoccupati e per questo escogitarono un piano: il cormorano se ne doveva andare a vivere sulle rive di un altro lago.

Il povero uccello allora chiese scusa agli altri per quello che aveva fatto, rendendosi conto di essere stato proprio prepotente.

 

Alla fine fecero la pace e il cormorano, per farsi perdonare, si propose come “maestro di pesca” per i pulcini della

 

famiglia delle oche e dei germani reali che, con il suo aiuto, diventarono abilissimi pescatori.

 

 

 

 

Classe V Scuola Brizio POESIE SULLA NEVE                                                                 

                               

 

Il cervo Anselmo - Scuola "I.Calvino"

 

C’era una volta ,un cervo di nome Anselmo che aveva un corno solo e viveva felice in un bosco.

Un giorno,appena  sorto il sole, arrivarono i taglialegna con ruspe e draghe e tagliarono tutti gli alberi del bosco perché in quel luogo dovevamo costruire   un’autostrada.       Il povero Anselmo allora si mise in viaggio per cercare una nuova casa .Andò in tanti boschi e foreste,ma ovunque non era accettato perché aveva un corno solo.

Dopo giorni di cammino arrivò in un bosco chiamato “Bosco Incantato”…era veramente un  luogo bellissimo:c’erano tante varietà di alberi con frutti e fiori colorati,  era attraversato da un ruscello dalle acque limpide e chiare e  ci vivevano molti animali.

Ma anche  lì lo rifiutarono.

Una sera ,triste e sconsolato per i continui rifiuti,si addormentò ai piedi di un albero tra le foglie secche.

Quella notte fece un sogno strano,sognò che nel” Bosco Incantato”non c’era più nessun animale.

Il giorno dopo  andò in quel bosco e vide che effettivamente non c’era proprio più nessun animale.

Trovò un fucile e pensò:”Li hanno catturati tutti!”

Anselmo era felice e disse “Adesso la foresta è tutta mia!.....”

Le stagioni passavano…..in primavera poteva

  mangiare i germogli più verdi e teneri dei cespugli ….in estate i succosi frutti degli alberi senza  doverli dividere con nessuno e farsi il bagno nelle fresche acque del ruscello quando voleva.In autunno correre e giocare tra le foglie secche che scricchiolavano sotto le sue zampe e in inverno rotolarsi nella neve e lasciare le sue impronte sul bianco manto .

Passò così un anno…ma Anselmo man mano che passava il tempo si rese conto che da solo ,senza altri animali,non era bello .

Un giorno sentì il lamento di un cervo in lontananza, cominciò a correre verso quel suono e al margine del bosco dentro a gabbie di ferro

trovò tutti gli animali che erano stati catturati per essere venduti ad uno zoo cittadino.

Anselmo li liberò e da quel giorno visse felice e contento con loro e per il suo coraggio fu eletto re e protettore del Bosco Incantato.