Curiosità

(da tutt'Italia a tutto il mondo)

CLASSI 5A E 5B SCUOLA BRIZIO

  

PERCHE’ …..LA ZUCCA DI HALLOWEEN

 

 Narra una leggenda irlandese che un uomo di nome Jack, noto baro e malfattore, ingannò Satana sfidandolo nella notte di Ognissanti a scendere da  un albero sulla cui corteccia  poi incise una croce, intrappolandolo così tra i rami. Jack fece un patto col diavolo: se non lo avesse più indotto in tentazione lo avrebbe fatto scendere dall’albero. Quando Jack morì, continua la leggenda, gli venne impedito di entrare in paradiso a causa della cattiva condotta avuta in vita, ma gli venne negato l’ingresso anche all’inferno perché  aveva ingannato il diavolo.
Allora Satana gli porse un piccolo tizzone d’inferno per illuminare la via nella tremenda tenebra che lo attorniava. Per far durare più a lungo la fiamma Jack scavò un grossa  rapa e ve la pose all’interno e continuò a vagare per tutta la vita sulla Terra.

Quando gli Irlandesi emigrarono in America portarono le loro antiche tradizioni. In America trovarono le zucche grandi che si adattavano meglio ad essere svuotate e intagliate. Da quel momento è nata la tradizione della Zucca di Halloween .

 

DA DOVE DERIVA LA PAROLA “HALLOWEEN” ? 

La parola halloween  deriva dalla festa di  “Ognissanti”(festa di tutti i santi) che in inglese era tradotta come All Hallow’day. Poiché la celebrazione di Ognissanti avveniva la sera precedente il 1°novembre , diventò All Hallow’ Even , poi diventato Halloween.

 


 

CLASSI 4A SCUOLA BERTI all'interno del progetto "PARLIAMO PIEMONTESE"

 

La leggenda del lupo di monte Cuneo

Passeggiando per i boschi di monte Cuneo, sopra Avigliana, possiamo ammirare un gigantesco masso erratico su cui leggiamo una targa: 'Pera Luvera'. Il nome al masso fu assegnato dall'uomo per segnalare la presenza dei lupi tanto tempo fa nel territorio. Ma un lupo, in particolare, fu ricordato: narra la leggenda che egli vagava a caccia di pecore, capre e tutto quello che poteva mangiare. Un giorno catturò la pecora prediletta di un pastore che viveva nel villaggio; non la mangiò ma la tenne prigioniera nella sua tana. Quando il pastore se ne accorse, si infuriò: cercò a lungo il lupo finchè lo trovò in compagnia della pecora. Il pastore volle catturare il lupo, il lupo scappò a zampe levate; ma nella corsa non vide la trappola che gli uomini avevano predisposto per catturare i predatori: il lupo cadde nella buca e non potè più uscire. Anche perchè nella caduta svenne: per il pastore fu facile prenderlo e incatenarlo attorno ad un albero. Il lupo quando rinvenne si trovò prigioniero e sapeva che sarebbe morto di fame: come avrebbe potuto ancora cacciare? Il pastore ritornato a casa raccontò tutto alla sua famiglia. Il figlio più piccolo, Pino, si incuriosì e di nascosto andò a trovare il lupo.

Vedendolo così triste, si impietosì e gli disse: ''Conosco la tua storia: mio papà ti tiene prigioniero, ma io posso aiutarti!''.

Il lupo, speranzoso, chiese: ''Come puoi aiutarmi? Le catene sono molto robuste e le chiavi sono nelle tasche della giacca di tuo papà!''.

Pino rispose: ''Facciamo un patto: se noi ti liberiamo, tu devi promettere di non cacciare mai più le pecore, noi in cambio ti porteremo ogni giorno cibo, fino alla fine dei tuoi giorni''.

Il lupo felice acconsentì. Pino e suo papà liberarono il lupo, il quale ogni giorno si avvicinava all'albero e attendeva il cibo che Pino e i suoi amici del villaggio gli portavano.

Tutti si affezionarono a lui, i bambini del villaggio giocavano, senza paura, con il lupo. Un brutto giorno, il lupo morì. I bambini tristi per la perdita del loro amico, piansero e chiesero ai loro genitori di poter vegliare tutta la notte il carissimo amico lupo.

 

MORALE: questa leggenda vuole evidenziare l'importanza di saper convivere in pace gli uni con gli altri e di rispettare sempre gli equilibri della natura.